I brani sono tutti con destinazione di organico specifica ed esplicita, evitando per quanto possibile i casi in cui l’autore abbia indicato una strumentazione variabile e a discrezione degli interpreti, consuetudine frequente nella musica barocca per motivi contingenti, di diffusione e – non ultimo – commerciali.
Nella ricerca ci si è trovati di fronte a un repertorio molto vasto che “tecnicamente” può risultare eseguibile “anche” – ma non solo – con questa formazione. Spesso la scrittura è già impostata su un’idea di variabilità d’organico e non è cosa immediata farsi un’opinione su quale - tra i vari indicati come possibili strumenti destinatari - sia quello eventualmente più specifico, o se e in quale caso l’autore stesso avesse una precisa idea sonora e timbrica preferita al di là delle consuetudini di diffusione e di mercato.
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