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NOVITA’ - NEWSL’Istituto Superiore di Studi Musicali "Rinaldo Franci" - Istituzione di Alta Formazione Artistica e Musicale - e Il Rossignolo, sono lieti di presentare il terzo anno del nuovo dipartimento di Interpretazione Storica e i “Corsi liberi di Strumento Antico” per l’Anno Accademico 2011 - 2012. >Scarica il libretto e il modulo d’iscrizione in formato PDF
I Corsi rappresentano un’offerta formativa aggiuntiva rivolta a studenti interni ed esterni all’Istituto. Destinati in modo specifico a musicisti esecutori, partendo dall’approccio tecnico interpretativo allo strumento, si propongono di: - Esaminare i rapporti tra linguaggio poetico e linguaggio musicale, così come quelli fra discorso retorico e struttura del discorso musicale, per una più semplice comprensione dei messaggi espressivi. - Affrontare tutta una serie di aspetti fondamentali per la ricerca interpretativa quali le fasi evolutive della notazione, della teoria musicale, dei sistemi di accordatura e temperamento. - Rendere familiari agli studenti le differenti tipologie di linguaggio musicale e il loro sviluppo attraverso i secoli. A questo scopo è importante conoscere la vita e lo stile di compositori e di ognuno è necessario sottolineare gli aspetti più significativi, ad esempio la formazione musicale, i rapporti con i compositori coevi, l’ambiente culturale e politico, l’evoluzione stilistica delle loro opere, etc. Elenco dei corsi L’Istituto attiva per l’anno accademico 2011-2012 i seguenti corsi liberi di musica antica: CORSI E DOCENTI Clavicembalo e basso continuo - Ottaviano Tenerani Le iscrizioni sono aperte anche a corsi avviati e per tutto l’anno fino a copertura dei posti disponibili. Contatti Istituto Superiore di Studi Musicali "Rinaldo Franci" Il Rossignolo ___________________________________________________________
Intervento del M° Antonio Anichini Istituto musicale R. Franci ed Il Rossignolo: (ri-)scoprire il suono antico Con il gruppo di musica antica Il Rossignolo ed il suo direttore, Ottaviano Tenerani, è iniziata dal 2009 una proficua esperienza formativa per gli studenti dell’Istituto superiore di studi musicali R. Franci di Siena. Il progetto e l’obiettivo erano di condurre i partecipanti attraverso un percorso non solo sonoro ma anche di consapevolezza del suono e di (ri-) scoperta di un suono: quello appunto della musica dell’epoca barocca. Uno stile peraltro denso di problematiche nelle quali interagiscono fantasia, gestualità, inventiva, prassi esecutive, conoscenze storiografiche e conoscenze teorico-trattatistiche. Ottaviano Tenerani, con Marica Testi, Martino Noferi e Jean-Marie Quint hanno infatti saputo equilibrare la trasmissione della conoscenza teorica con le esigenze musicali “assolute” legate alla comunicazione pratica del messaggio musicale consegnato dal compositore al segno scritto. Un’esperienza vissuta dagli studenti in modo non solo interessato ma direi ... appassionato. Un’occasione anche per (ri-) scoprire il giusto equilibrio nel rapportarsi al suono, al proprio strumento, alle proprie convinzioni interpretative e ad un diverso modo di porsi a tu per tu con il suono (e con il proprio suono che potenzialmente – ossia all’ennesima magnitudo - è dentro ognuno di noi). Il suono “ricercato” (forse perché “perduto”) non è solo quello della musica d’avanguardia o cosiddetta “musica contemporanea”, ma anche quella di un Trio di Bach o di un Concerto di Rameau o di Vivaldi. Autori che, almeno nell’iter accademico ordinario, sono spesso sottovalutati o relegati a compositori per superspecialisti. Credo che dopo questa esperienza con il Rossignolo, i nostri studenti non potranno più tornare ad eseguire il repertorio del XVII-XVIII sec. come prima. Se è vero che ognuno di noi fruisce un capolavoro secondo la capacità della propria coscienza e la dilatazione del proprio cuore, è anche vero che da una acquisita maggiore consapevolezza non si può tornare indietro. In questo senso la riscoperta di un suono ha fatto anche un poco riscoprire se stessi. |
